funzioni, requisiti e caratteristiche

Il tetto dalla A alla Z

 

Quali sono i requisiti di una copertura?

La copertura per poter garantire al meglio la sicurezza e il l'integrità dell'edificio deve possedere:

  • resistenza ai carichi distribuiti e concentrati, neve e vento,
  • resistenza agli urti accidentali, grandine
  • tenuta all’acqua
  • 
stabilità al vento, capacità di resistere alle azioni di pressione e depressione del vento senza subire danni per spostamenti o rotture,
  • stabilità chimico-reattiva ed elettrochimica, capacità di resistere all’aggressione degli agenti atmosferici e di evitare fenomeni di corrosione,
  • resistenza ai cicli di gelo e disgelo, resistenza allo shock termico dovuto agli sbalzi di temperatura
  • isolamento acustico, capacità di ridurre la trasmissione dei rumori aerei e dei rumori provocati dalla grandine
  • 
isolamento termico, capacità di contribuire al raggiungimento e al mantenimento del benessere igrotermico e al risparmio energetico
  • 
controllo della condensazione, capacità di eliminare o ridurre la formazione di condensa all’interno degli strati costituenti il sistema di copertura.

Quale è la pendenza ideale con cui realizzare un tetto?

Generalmente si consiglia di non realizzare, ove possibile, coperture con pendenza inferiore al 30% poiché lo smaltimento delle acque meteoriche potrebbe risultare critico con le tradizionali tegole. Nel caso in cui si necessario utilizzare una pendenza inferiore Wierer consiglia di adottare materiali specifici per le basse pendenze che garantiscano la corretta impermeabilizzazione come Divoroll Top RU tra le membrane impermeabilizzanti e Coppo Big tra le tegole.

Analizzando le abitazioni diffuse nell’Italia settentrionale si può constatare che si trovano falde con pendenze comprese tra il 30 e il 35% nelle zone pianeggianti. Spostandosi verso i rilievi (Appennini ma soprattutto Alpi) si nota un aumento della pendenza di falda, volta a favorire lo scivolamento del manto nevoso che potrebbe, in caso di forti nevicate e temperature rigide, permanere per alcune settimane o mesi arrivando a sovraccaricare la struttura portante della copertura stessa.
Verso il Centro-Sud Italia e Isole si trovano pendenze più basse: dal 30 fino al 20% in funzione del fatto che le manifestazioni piovose si attenuano in modo considerevole fino a diventare un evento eccezionale nel corso dell’anno.

Quale è la corretta stratigrafia di posa?

Gli elementi o “strati” che compongono un tetto sono tre: lo strato impermeabilizzante, quello isolante e quello composto da tegole.

La corretta stratigrafia, partendo dal tavolato in legno o dal piano continuo in cemento o latero cemento, prevede prima la posa della membrana impermeabilizzante (serve a evitare eventuali infiltrazioni dovuti a rotture accidentali del manto, a seguito di particolari condizioni atmosferiche – forti piogge con importanti raffiche di vento,…) poi quella dello strato isolante (che dev’essere continuo in modo da evitare ponti termici) e infine quella delle tegole.

Come si possono evitare i ponti termici in un tetto?

Utilizzando isolanti che, oltre ad avere una battentatura sui 4 lati – cioè degli incastri di tipo maschio/femmina, o a “L” – presentano sulla faccia superiore delle scanalature o dei listelli, annegati nello spessore del coibente, che consentono l’ancoraggio delle tegole.
Tali caratteristiche evitano che i pannelli non vengano agganciati tra di loro – non lasciando quindi degli “spazi” o ponti termici che consentono al calore estivo di penetrare o al calore prodotto durante il periodo invernale di uscire - e permettono la posa del manto senza dover andare a forare l’isolante per fissare i listelli per l’aggancio delle tegole.
Nella gamma Wierer è inoltre possibile scegliere isolanti che presentano anche risalti o listelli annegati nello spessore dell'isolante studiati in modo da evitare ponti termici e favorire l'ancoraggio delle tegole.
Qualora sia necessario il fissaggio degli isolanti, ovvero nei casi in cui il tetto sia caratterizzato da forte pendenza o la costruzione è in una zona particolarmente ventosa, si consigliano tasselli in teflon, del tutto simili a quelli usati per il fissaggio dei cappotti termici, che evitano interruzzioni della continuità dell'isolamento.

Wierer come si pone nei confronti delle tematiche risparmio energetico, riciclabilità dei materiali e bioedilizia?

Siamo a favore di tutti gli interventi volti a migliorare e preservare l’ambiente in cui viviamo e partecipiamo attivamente al miglioramento di tutti i parametri che consentono il risparmio energetico e il rispetto ambientale.

Un esempio ne sono proprio le ns. tegole in cemento Wierer.

Unitamente agli altri produttori di tegole in cemento, abbiamo finanziato e promosso uno studio condotto dall’Oko-Institut (www.oeko.de) volto a verificare la compatibilità ambientale dei prodotti: ci siamo rivolti a tale istituto perché è uno dei maggiori centri di ricerca applicata in Europa cui si rivolgono governi, organizzazioni non governative e istituzioni internazionali per avere obiettività di giudizio e imparzialità su temi scottanti quali quelli delle biodiversità, del consumo sostenibile e del controllo delle emissioni inquinanti.

Analizzato il Ciclo di Vita (LCA) - procedura standardizzata dalle norme ISO - della tegola in cemento e paragonato a quello di una tegola in laterizio, se ne ricava che vi è un importante beneficio ambientale che va dal risparmio in termini energetici di circa il 70 %, a una notevole riduzione nell’emissione di gas serra, nella formazione di polveri sottili e piogge acide nonché del processo di eutrofizzazione.

La tegola in cemento è inoltre riciclabile al 100%.

Con l’aggiunta nell’impasto di biossido di titanio (TiO2) ha proprietà fotocatalitiche, è cioè in grado di abbattere il 95 % degli agenti inquinanti presenti in atmosfera, trasformandoli in sali inorganici innocui per il ns. organismo e l’ambiente in cui viviamo. Auranox®, la tegola antismog, è un ns. prodotto certificato, sempre più richiesto da chi è attento alle tematiche ambientali e alla salute dei cittadini.

La tegola in cemento ha inoltre ottenuto la certificazione ambientale EPD.

Cosa intende Wierer quando parla di sistema tetto?

Con il termine di “sistema tetto” s’identifica la completezza della gamma Wierer, che si compone non solo di tegole e di pezzi speciali relativi al manto di copertura (tegole di raccordo, di aerazione, paraneve, colmi,…), ma anche di tutti gli elementi che formano il pacchetto tetto:

membrane impermeabilizzanti, isolanti, finestre per il tetto, lucernari, pezzi speciali quali comignoli, sfiati, torrette, pannelli termici per la produzione di acqua calda, pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e non ultimo ciò che serve per la messa in sicurezza della copertura ossia gli ancoraggi permanenti obbligatori ormai per legge (rif. TU 81/08 e Dlgs. 106/09) in molti regioni d’Italia che consentono di poter operare in quota in totale sicurezza per tutte le manutenzioni ordinarie e straordinarie senza dover ricorrere necessariamente ai sistemi di protezione collettiva (parapetti e ponteggi).